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Alcuni fisici italiani hanno scoperto la prima evidenza di un nucleo raro che non esiste in natura e che ha un tempo di vita medio di qualche miliardesimo di secondo. Si tratta di una sorta di "ipernucleo" che, come i nuclei atomici ordinari, contiene protoni e neutroni ma a differenza di questi contiene in più un iperone, cioè una particella che consiste di tre quark uno dei quali è di tipo "strange". I fisici ritengono che gli ipernuclei costituiscano una classe di "materia strana" che potrebbe esistere in alcune regioni remote dell'Universo. 

Continua a leggere Trovate evidenze di un 'ipernucleo', un componente 'strano' della materia...




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Tornando un momento allo scorso mese di Dicembre 2011, quando sono stati presentati i dati degli esperimenti ATLAS e CMS sulla ricerca del bosone di Higgs, una ulteriore analisi dei dati pare supportare il livello di confidenza statistico dei risultati che sono stati presentati durante il seminario del CERN (vedasi questo post). Certamente, occorreranno nuovi dati per confermare, o smentire, l'esistenza della cosiddetta "particella di dio" e ciò sarà possibile quando LHC ritornerà ad essere operativo con gli esperimenti dei due rivelatori il prossimo mese di Marzo [press release]. 

Continua a leggere L'analisi dei dati sulla ricerca del bosone di Higgs...




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Per diversi anni, i fisici del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) presso il Brookhaven National Laboratory (BNL) hanno condotto una serie di esperimenti allo scopo di studiare un particolare stato della materia, denominato plasma quark-gluoni, che si ritiene abbia caratterizzato lo stato fisico della materia primordiale subito dopo il Big Bang.

Continua a leggere PHENIX osserva il mesone J/? fornendo nuovi indizi sulle proprietà del plasma quark-gluoni...




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Una delle previsioni diremo più 'bizzarre' della relatività generale è l'esistenza dei buchi neri, oggetti estremamente densi in cui la gravità è talmente elevata che nemmeno la luce è in grado di sfuggire, insomma si tratta di un vero e proprio enigma astrofisico (vedasi a tal proposito una spiegazione approfondita in Enigmi Astrofisici). Una delle conseguenze di questo fenomeno fisico è il fatto che la traiettoria dei raggi luminosi viene distorta dalla distribuzione della materia interposta tra l'osservatore e l'oggetto per cui essa agisce come una lente gravitazionale deformando le immagini degli oggetti che si trovano sullo sfondo. 

Continua a leggere Gli effetti dei buchi neri supermassicci nel fenomeno della lente gravitazionale...




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