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Prima Pagina Il sistema dei Baroni

Essere Baroni vuol dire essere nobili perché insigniti di un titolo senza alcun ragion d'essere. Vuol dire anche godere di privilegi raccolti in una vita di sacrifici...degli altri però! Vuol dire, soprattutto, sentirsi in dovere di difenderli a spada tratta in barba a tutto e tutti! Essere Baroni oggi assume anche un nuovo significato, un po' forzato ma che fa parte della radice della parola, ovvero anche quello di essere esperti nell'arte del barare.

Oggi, molti politici e lavoratori statali e parastatali barano sui dati e sugli argomenti che concernono la crisi e i suoi effetti. Così, in questo modo, una leggerissima ripesa dovuta ad un cambio favorevole (che si sa già che durerà poco tempo) sugli U.S.A., viene spacciata BARANDO come l'uscita dalla crisi proprio nel momento in cui la Fiat prende armi e bagagli e se ne va in Serbia dove non pagherà tasse per 10 anni e dove gli stipendi medi sono sui 430 euri.

BARA Sacconi chiamando ad un tavolo comune sindacati, Confindustria e Fiat, per contrattare cosa?... l'occupazione!!. Ma il problema non è l'occupazione ma è l'imposizione fiscale, la burocrazia, l'eccessiva tutela del lavoro di cattiva qualità e la concorrenza territoriale che i paesi meno industrializzati fanno all'Italia.

Parlare d'altro significa BARARE!

BARA il consiglio dei Ministri quando chiama "tagli" un misero 3% di riduzione della spesa pubblica rigirandola tutta sulle Regioni; i ministeri non hanno pressoché fatto tagli.

BARA il Tg1 Economia quando dice che nonostatante la crisi i prezzi degli immobili sono calati dell'1% e che però è aumentato il tempo di vendita. Le nostre città sembrano addobbate come al Carnevale di Rio da quanti cartelli colorati ci sono di case in vendita. Più si allunga il tempo di vendità più è alta la possibilità che chi vende abbassi sensibilmente il prezzo. Gli unici casi che conosco personalmente di vendita di appartamenti è di un tempo di vendita medio di 28 mesi e un taglio sul prezzo iniziale del 20%. Il Tg1 Economia alla fine del servizio ha concluso dicendo che investire negli immobili rende il 4%... ma come? Non mi avevi appena detto che ha perso l'1%?? A casa mia si chiama BARARE e casa mia non è in vendita!! In più le giovani coppie, con l'incertezza del lavoro non fanno più mutui... il costo delle case si dimezzerà perché arriveremo ad un dimezzamento del potere d'acquisto degli Italiani di questo passo.

BARANO di brutto gli operatori della scuola che parlano di qualità della scuola pubblica sparlando di una scuola privata che costa un terzo allo Stato e che è una scuola che non sciopera.

BARANO i docenti universitari che parlano di ricerca ma che usano quei soldi solo per farsi fare da altri delle pubblicazioni a loro nome.

BARANO tutti coloro che danno la colpa della situazione attuale al libero mercato quando in Italia non sappiamo neanche cosa sia il libero mercato visto che lo Stato in troppe attività fa concorrenza sleale al privato.

BARANO coloro che tutti i giorni ci parlano del gossip politico e non della tragica situazione industriale che vede piccole, medie e grosse imprese chiudere, facendo, di conseguenza, mancare un "gettito fiscale" elevato che poi Tremonti, BARANDO, camuffa come evasione fiscale...

BARA l'opposizione volendo far cadere un governo che fa esattamente, in materia economica, quello che avrebbero fatto loro se avessero avuto il consenso...ma non lo hanno! Si scordano pure di aver governato in correità con questo sistema.

BARANO i Sindacati portando in piazza prima i disoccupati del mondo delle imprese private che hanno chiuso i battenti per l'eccessivo peso fiscale e che l'indomani portano in piazza i troppi dipendenti statali e parastatali in esubero del 60% che sono causa del licenziamento dei primi.

Potrei continuare all'infinito...

Tutti questi Baroni sono seduti intorno ad un tavolo giocando una partita di poker fregandosi la posta in palio vicendevolmente con i mezzi più scorretti. Finirà pari e patta, penserete voi...!!??
No, a perdere siamo noi, contribuenti invitati a forza a seguire queste partite di poker, pagando un biglietto d'ingresso molto caro e facendoci annoiare a morte dai soliti trucchi che conosciamo a menadito.

Beati coloro che restano a casa e non pagano il biglietto!

 

Stefano Bisogni