L'incredibile vicenda è accaduta Martedì in Francia, a Lione, nel Parco de "la Tete d'Or". Eleanor, tre anni e mezzo, cammina con il suo papà, Stéphane P. e la sorella più grande lungo i viali del parco, quando improvvisamente sente l'impellente bisogno di dover fare pipì. La piccola si apparta ai piedi un albero dove adempie al suo bisognino, ma sfortunatamente per lei in quel momento passano due poliziotti municipali in bicicletta, i quali, al cospetto di un così orrendo delitto, tirano fuori libretto e penna ed elevano verbale alla delinquente in erba.
A nulla sono servite le scuse per il povero padre che a causa di un recente intervento chirurgico è costretto all'uso delle stampelle. La discussione tra i vigili intransigenti e Stéphane, che lamentava un eccesso di zelo, si accende: "Il suo atteggiamento è inqualificabile" dice uno dei gendarmi. "E' l'aggressione ad una bimba che ha solo espletato un bisogno naturale che è insopportabile", è la risposta del poveretto. Poi da cosa nasce cosa e i poliziotti chiamano rinforzi. Finale? Citazione in giudizio per offesa a Pubblico Ufficiale e contravvenzione di 450 euro per la pipì della bimba. Per fortuna sembra però che a qualcuno sia rimasto ancora un po' di sale in zucca, infatti, dopo che i media si sono occupati della vicenda, il sindaco di Lione, in prospettiva di ulteriori figuracce, ha espresso parere di pacificazione.