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Cronaca Operazione Kumpania: sequestrati beni di lusso ad una famiglia di rom
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Frosinone, Alatri - Ville da mille e una notte, terreni, automobili di lusso, orologi di valore e tanti altri beni appartenenti ad una nota famiglia rom del frusinate sono stati sequestrati dai militari delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’operazione denominata “Kumpania”. Due anni di meticolose indagini dei Finanzieri hanno permesso al Tribunale di Frosinone di emettere, nei giorni scorsi, il provvedimento di sequestro anticipato, finalizzato alla successiva confisca dei beni su richiesta della Procura della Repubblica locale nella persona del Dott. Di Bona.

Sono state poste sotto sequestro due ville, una in località Tecchiena d’Alatri (con dependance, piscina e vasto giardino, in foto) e l’altra nella zona Scalo di Frosinone (con piscina e giardino), 8 autovetture di grossa cilindrata, decine di posizioni bancarie (circa 50 saldi attivi di conti correnti e rapporti finanziari), 10 terreni situati nei comuni di Alatri e Frosinone e 12 orologi di grande pregio. Il tutto del valore complessivo di almeno 4 milioni di euro. L’operazione è stata denominata Kumpania, poiche è il termine che in lingua Rom sta ad indicare “l'insieme di più famiglie non necessariamente unite fra loro da legami di parentela, ma tutte appartenenti allo stesso gruppo ed allo stesso sottogruppo o gruppi affini”.

L’operazione Kumpania, illustrata durante una conferenza stampa alla presenza del Dott. Di Bona, del Comandante Provinciale della GdF Giancostabile Salato e del Comandante della Tenenza di Fiuggi Thomas Milone, è scaturita da un’intensa attività di intelligence tesa a ricostruire quei patrimoni illeciti che risultano, seppur ampiamente visibili, completamente sconosciuti al fisco. L’attività operativa ha consentito di individuare un nucleo familiare, composto da marito (un rom 46enne), moglie e due figli maggiorenni, titolare di immobili, tra l’altro costruiti su terreni non edificabili, e pertanto da considerarsi abusivi, un parco macchine di lusso, terreni e depositi bancari dove sono transitati milioni di euro che risultava sconosciuto al fisco e quindi incredibilmente indigente.

L’azione investigativa ha messo alla luce la sproporzione tra reddito e patrimonio e la pericolosità sociale dei soggetti individuati resesi responsabili, secondo le indagini degli investigatori, di vari e gravi reati perpetrati nel tempo, tanto che si è reso applicabile agli stessi la normativa antimafia laddove prevede il sequestro dei beni, finalizzato alla confisca degli stessi, quando questi si presume provengano da attività illecita. Le Fiamme Gialle, sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, si sono avvalsi oltre che delle normali tecniche investigative, che hanno ricompreso l’analisi di centinaia di movimenti bancari per milioni di euro, anche del supporto aereo. “Il lavoro delle Fiamme Gialle – è stato detto durante l’incontro con la stampa - ha permesso di documentare l’effettivo valore degli immobili e la ricostruzione del patrimonio, giungendo a quantificarne il valore in diversi milioni di euro. L’intero ammontare, ovviamente in base alle indagini espletate, si ritiene deriva da attività illecite effettuate in tutto il frusinate da diversi anni, quali usura, riciclaggio, estorsione, truffa, minacce, oltraggio a pubblico ufficiale ecc.., una serie incredibile di reati, che testimoniano anche la pericolosità dei soggetti sottoposti alle misure restrittive di sequestro patrimoniale.

All’interno delle abitazioni sono stati rinvenuti beni di valore, arredi e minuterie di pregevole fattura, piscine, dependance (ed addirittura un televisore al plasma all’interno di un bagno) insomma scenari degni delle ville Hollywoodiane. L’attività appena conclusa risulta, inoltre, essere del tutto innovativa in ambito provinciale, in quanto si è trattato di applicare con scrupolosità, le norme antimafia, e quindi le nuove disposizioni inserite nel pacchetto sicurezza emesso dal Ministero dell’Interno, in materia di misure di prevenzione. Il dato ancora una volta, da atto della particolare e minuziosa attività svolta dalla Guardia di Finanza nella provincia di Frosinone”.

Sonia Costa
www.ultimissime.net