La nuova offerta pubblica di scambio per ottenere il rimborso dopo il crack dei titoli argentini nel 2001 Il 3 maggio scorso la Consob ha autorizzato anche in Italia l’Offerta Pubblica di Scambio proposta dalla Repubblica Argentina per i bond pre-2005 (quelli colpiti dal default) sia quelli emessi nel 2005 (nell’ambito della ristrutturazione del debito).
L’offerta scadeva il 7 giugno dell’anno 2010 e così può essere riassunta: il risparmiatore con bond pre-2005 poteva scegliere tra l’opzione “Discount” o “Par”, con quest’ultima che dava diritto anche ad una quota di rimborso in denaro (fino ad un massimo di 40.000 euro); La prima opzione dava diritto a ricevere obbligazioni con scadenza nell’anno 2033 per un valore di un terzo (33,7%) delle obbligazioni portate in adesione, una quota di titoli PIL (indicizzati alla crescita del Pil argentino), più gli interessi maturati a fine 2009; la seconda permetteva di ricevere obbligazioni con scadenza nell’anno 2038, nonché un pagamento in denaro pari a circa 0,01 centesimi di euro per ogni euro o dollaro di nuove obbligazioni ricevute. Quest’ultima opzione però veniva limitata a 2 miliardi di dollari USA, pertanto in caso di una grande adesione, il riparto tra i risparmiatori averrà su base proporzionale. Il risparmiatore con bond 2005 avrà la stessa scelta, con rimborso sotto forma di ulteriori obbligazioni di una quota di interessi se sceglie l’opzione “Par” mentre non è previsto alcun rimborso in denaro. Le scadenze sono le stesse dei titoli offerti per i bond pre-2005 (cioè 2033 per l’offerta “Discount” e 2038 per l’offerta “Par”).