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Editoriale

Lista PDL: i giudici del TAR si credono la Corte Costituzionale.


Anno IV articolo n.1484 (letto 34477 volte)


IN LAZIO SI RISCHIA DI VOTARE BONINO VS BONINO

Roma 8 Marzo 2010 - Impedendo alla maggioranza degli elettori di votare e vincendo grazie ai giudici falseranno il risultato elettorale e creeranno un clima pericoloso. Il PD e Bersani dovrebbero usare un po' di raziocinio, non ? il modo di procedere, un po' di buon senso non guasta, riascoltare le parole di Napolitano e isolare Di Pietro quello che voleva vincere alle urne e ora gradisce l'aiuto dei magistrati. Lista PDL: i giudici del TAR si credono la Corte Costituzionale. Magistrati che dal centro-sinistra vengono dipinti come ?dei? infallibili e non come uomini, malgrado anch'essi in pi? occasioni hanno errato, interessante lo squilibrio di giudizio sulle liste che orbitano attorno al PD dove gli errori e imprecisioni non vengono notati, oppure i ritardi di consegna vengono giustificati dal traffico. Oppure come successo a IDV le liste vengono riammesse perch? l'orologio del cancelliere presenta un'ora diversa da quella dell'incaricato che presentava la lista. Anche quando viene certificata dal tribunale ?una falsificazione sistematica e la dolosa duplicazione? delle firme per la presentazione delle liste (2005 ? Elezioni Regionali per la Campania ), IDV se la cava malgrado i ricorsi con 2 mila euro di multa.

I giudici, tanto cari al centro-sinistra, spostando la sentenza al 6 maggio 2010 ad elezioni avvenute si corre il rischio di invalidare le stesse, come avvenuto nel 2005 in Molise dove si torn? nuovamente a votare con grande spreco di denaro pubblico. Le motivazioni del rinvio risiedono nel ricorso presentato dalla Regione Lazio alla corte costituzionale sulla legittimit? del decreto cosiddetto 'salvaliste'.

Il ricorso, in sostanza, non ? stato dunque respinto ma, allo stesso tempo le toghe hanno deciso di non riammettere in via cautelativa la lista. Per i giudici amministrativi del Lazio il decreto legge "salva liste" non "pu? trovare applicazione perch? la Regione Lazio ha dettato proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione". "A seguito dell'esercizio della potest? legislativa regionale la potest? statale non pu? trovare applicazione nel presente giudizio", concludono i giudici.

Il Pdl ricorrer? al Consiglio di Stato contro la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio. Lo ha annunciato il deputato del Pdl, Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del partito, lasciando la sede del Tar. "C'? una legge dello Stato - ha detto - che ? in vigore e che il Tar non pu? dichiarare incostituzionale. Quindi l'iter della lista che abbiamo presentato oggi nell'ufficio circoscrizionale elettorale va avanti.? Entro 24 ore si sapr? se la lista presentata oggi sar? ammessa.

Un eventuale assenza del PDL falser? il voto nella regione Lazio, anche nel caso remoto di una vittoria da parte di Renata Polverini il consiglio regionale non avrebbe rappresentanti del PDL eletti nella provincia di Roma. Lo scontro elettorale sarebbe una farsa come le primarie del PD, ovvero i cittadini del Lazio sarebbero chiamati a scegliere tra Bonino e Bonino.

Loris Modena



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