
Anno IV articolo n.1455 (letto 1150 volte)
Tempi d?oro, quelli, per i musicisti ambulanti (che poi, tanto ambulanti non erano), che in qualche modo detenevano il monopolio della canzone stessa. Ma gi? negli anni Trenta il caf?-chantant presentava la macchietta de ?O pusteggiatore viecchio. Ormai c?era la sciantosa, il tenore, la canzone drammatica che preparava la strada alla sceneggiata. E gi? allora dicevano che erano superati, inutili, patetici. Eppure ogni sera stavano l?, al loro posto di combattimento, pronti a far sentire la loro musica, le loro storie, pronti, se necessario, a trasferire nella Pusteggia anche le nuove mode. Lo spettacolo ? un lungo monologo e non solo (fatto di parole e di musica) che quelli della Pusteggia devono inventarsi, per dare un senso qualsiasi alla loro vita. Il concerto nasce per festeggiare i 50 anni di questo vulcanico musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee.